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Il Piedibus va in vacanza

Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Lunedì 04 Giugno 2012 17:38

Lunedì 4 Giugno 2012 presso il parco Marchionni di Villacidro si è celebrata la festa di chiusura del progetto Piedibus, avviato in via sperimentale per la scuola di via Farina.
I tre gazebo allestiti hanno ospitato gli elaborati dei bambini e le immagini dei primi mesi di vita del progetto. L’evento è culminato con la premiazione dei bambini partecipanti, dei genitori e degli accompagnatori che hanno contribuito quotidianamente al funzionamento del piedibus. Una menzione speciale è stata riservata ai bambini che hanno partecipato al progetto in modo più assiduo e continuativo.

Ma oltre al festeggiamento e all’arrivederci al prossimo anno scolastico, l’appuntamento di oggi ci ha consentito di tracciare un primo bilancio dell’attività svolta e di valutare punti di forza ed eventuali criticità del progetto. Abbiamo riassunto queste considerazioni nella seguente relazione.

La fase sperimentale del Piedibus a Villacidro, dopo cinquantacinque giorni, centoundici bambini, venti genitori e sei volontari accompagnatori, è arrivata al traguardo finale!
Ci sono voluti mesi di lavoro dell’Associazione con incontri, discussioni, bozze del progetto sempre da migliorare, sopralluoghi per verificare sul campo i problemi e le soluzioni possibili che hanno poi portato alla stesura ufficiale del Progetto Piedibus, definendo i percorsi della linea verde, arancione e blu.
Approvato dall’istituzione scolastica, dalla Asl e dall’Amministrazione Comunale, la prima verifica importante è stata l’assemblea di presentazione nella scuola di via Farina, che ha visto aderire al progetto molti genitori, aiutati in questo dall’entusiasmo dei bambini, con i loro pensieri sul Piedibus letti in pubblico, che hanno suscitato tanta simpatia e ilarità.
Altro impegno fondamentale, dopo la fase teorica, è stato quello di reperire i fondi per la realizzazione della parte pratica finale: acquisto pettorine per bambini e adulti, realizzazione dei cartelli per i capolinea e le fermate, palette regola traffico, tesserini identificativi per i bambini di ogni linea, tracciatura dei percorsi con vernici colorate.
Grazie al contributo di ottocento euro da parte di due generosi sponsor abbiamo acquistato centottanta pettorine, più altre cento acquistate dalla Asl, mentre con il contributo di trecentocinque euro da parte di tanti singoli cittadini, di artigiani e attività commerciali abbiamo fatto tutto il resto: i manifesti di ringraziamento affissi per tutto il paese hanno dato visibilità al loro impegno disinteressato.

Per la festa d’inizio Piedibus, con i tamburini della Banda musicale Santa Cecilia ad accompagnare i bambini delle tre linee, un’intera classe in visita da via Tirso, i palloncini, gli striscioni colorati, le riprese televisive e gli articoli sulla stampa, il progetto ha ricevuto visibilità e manifestazioni di stima che hanno dato più forza ai partecipanti grandi e piccoli.

La risposta numerica dei partecipanti è andata aumentando di pari passo con l’avanzare della primavera, tanto che gli iscritti al Piedibus, dai 75 iniziali  sono arrivati ai 111 finali!
Ma riportiamo qualche numero sulla partecipazione nelle tre linee:
Linea Arancione : ventotto bambini e otto genitori;
Linea Blu : ventuno bambini e otto genitori;
Linea Verde : sessantadue bambini e dieci genitori.
La linea verde è stata sdoppiata, per ovviare al problema della lunghezza del percorso e dell’elevato numero di bambini difficilmente controllabili, permettendo così a tutti di arrivare senza fretta in tempo per l’inizio delle lezioni.


Cosa è stato il Piedibus per i genitori e i bambini ?

Tra le finalità del progetto si auspicava che i bambini potessero apprendere, con la pratica quotidiana, le varie forme di autonomia, il senso di responsabilità, abilità pedonali e soprattutto sperimentare la socializzazione con gli altri compagni, anche di diversa età, con i quali condividevano il percorso da casa a scuola.
Assistere come accompagnatori alle dinamiche e ai comportamenti dei bambini è stato molto rassicurante, perché sono cadute tutte le paure iniziali di gestione del gruppo: i bambini erano gioiosi, ansiosi di fare la strada con le nuove e vecchie amicizie, composti, educati e attenti; una vera lezione di maturità per tutti gli adulti!

Per i genitori è stata una piacevole esperienza personale innanzitutto: la scoperta di nuove possibilità di collaborazione, di fiducia reciproca, di socializzazione, che è servita a far cadere barriere di timidezza e creare una nuova rete di amicizie. Il fatto di accompagnare a piedi tanti bambini ha dato loro sicurezza e gioia di camminare senza paura nel traffico, constatando anche l’attenzione e il rispetto generale degli automobilisti, oltre ai sorrisi e agli apprezzamenti della gente incontrata per strada.
La visione diretta delle problematiche li ha portati a lamentare la mancanza di una comunicazione adeguata e da migliorare, così come a verificare lo stato indecente di molti marciapiedi, delle strade e della segnaletica: strisce pedonali inesistenti, cartelli insufficienti, accessi ai marciapiedi non consoni, macchine a ostruirne il passaggio. Quest’ultimo problema è stato occasione di apprendimento civico per i bambini, che si sono anche divertiti nel consegnare le loro multe morali ai trasgressori, carabinieri compresi.


Cosa è stato il Piedibus per l’associazione ?

Una palestra di pazienza e una grande soddisfazione per gli obiettivi raggiunti.

Un inestimabile tesoro di risposta civile. Il fatto che i nostri concittadini, davanti alla possibilità di condividere e collaborare attorno al progetto, si siano mobilitati mettendo a disposizione parte del loro tempo, denaro, idee ed energia, è stato uno stimolo, una lezione e la conferma che partendo dall’analisi dei problemi, dalle necessità reali delle persone insieme si possano trovare le soluzioni e una collaborazione che non conosce ideologie.

Una grande fatica attuativa: nonostante la scuola ci abbia dato ampia libertà d’azione e di organizzazione, non sempre la comunicazione è stata tempestiva, condivisa ed efficace. L’Amministrazione Comunale, per quanto abbia dichiarato di aver patrocinato il progetto, in realtà non ha dato alcun apporto all’interno del Comitato Piedibus e non si è mobilitata affatto per la soluzione delle criticità segnalate, come i punti d’incontro anonimi, la mancanza di strisce pedonali e le barriere di accesso ai marciapiedi.

Quali proposte per la continuazione del piedibus ?

Augurandoci che l’anno scolastico 2012-2013 veda partire il Piedibus già dal primo giorno di lezione, ci sembra che questa prima fase sperimentale abbia evidenziato alcune migliorie indispensabili da attuare:

  • programmazione anticipata dei lavori del Comitato Piedibus, con la calendarizzazione precisa degli incontri, stesura del piano delle necessità finanziarie e la ricerca dei fondi;
  • stendere un elenco delle criticità stradali e segnaletiche da presentare all’Amministrazione Comunale con una richiesta ufficiale di intervento in tempi rapidi;
  • maggior coinvolgimento dei genitori per coprire i turni di accompagnamento e un miglior sistema comunicativo per un passaggio delle consegne efficace tutti i giorni;
  • lavorare ulteriormente affinché grandi e piccoli siano puntuali con gli orari di partenza dai capolinea;
  • attivarsi con la scuola e coi bambini per ridurre il peso degli zaini;
  • dare opportunità alla Asl di offrire all’interno del progetto i suoi contributi specifici indirizzati a insegnanti, genitori e alunni;
  • favorire l’impegno del corpo di polizia municipale in percorsi educativi rivolti agli alunni e, crediamo, anche agli adulti.

 

 

 

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