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Rifiuti e coerenza

Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Domenica 18 Giugno 2017 12:59

Delibera89 300Condividiamo il comunicato del Comitato Cittadino Rifiuti Zero*:

Esprimiamo la nostra preoccupata contrarietà a quanto deliberato recentemente dalla giunta Comunale di Villacidro riguardante l'approvazione degli indirizzi per l'affidamento in appalto dei Servizi di Igiene urbana e servizi complementari, vale a dire le linee guida che dovranno ispirare il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti urbani (delibera di Giunta n. 89 del 7 giugno 2017, visionabile al link https://is.gd/31z98p).

La ragione principale per cui dissentiamo da questa delibera sta nell'evidenza dei suoi contenuti che non vanno assolutamente nella direzione giusta, che per noi è quella di tendere gradualmente e progressivamente verso l'obbiettivo Rifiuti Zero.

Ma oltre al merito delle decisioni assunte, che analizziamo più avanti, c'è anche la sgradevole constatazione del rifiuto sostanziale alle nostre reiterate offerte di collaborazione ad affrontare la spinosa questione del rinnovo dell'appalto per la raccolta dei rifiuti.

Nonostante le ceneri dell'osteggiato Osservatorio verso Rifiuti Zero varato nel 2015 e l'evidente l'impaludarsi del Tavolo Tecnico (promesso in concomitanza con la delibera di sospensione della realizzazione del 3° modulo della discarica) di fatto mai decollato per la mancanza di atti e risposte concrete alle sollecitazioni di Zero Waste Sardegna, il Comitato Cittadino Rifiuti Zero ha sempre mantenuto un atteggiamento propositivo e ribadito la disponibilità a fornire stimoli e suggerimenti sulle azioni da decidere e intraprendere legate alla problematica dei rifiuti.

Tale opportunità non è stata minimamente presa in considerazione dall'amministrazione, alla faccia della tanto declamata propensione a condividere scelte e percorsi assieme alla cittadinanza attiva. E probabilmente avremmo anche evitato di sottolineare questa incoerente contraddittorietà se almeno le decisioni assunte fossero state ispirate all'obbiettivo Rifiuti Zero e quindi utili e lungimiranti verso quella direzione, in quanto ciò che ci preme è essenzialmente raggiungere lo scopo.

Ma non è per nulla così, anzi con queste premesse assisteremo a un grave arretramento sul piano della raccolta differenziata.

Ecco analiticamente elencati i motivi per cui non siamo d'accordo con queste linee guida: 

 

  • i criteri che hanno guidano e ispirato tale atto sono essenzialmente contabili e ad essi si è subordinata ogni altro tipo di valutazione, da quella ambientale a quella educativa dei cittadini utenti. A che è servito avere portato a Villacidro amministratori virtuosi a testimoniare le loro esperienze di successo nel campo della riduzione dei rifiuti e nella valorizzazione del recupero di materia se poi non si tenta coraggiosamente di sperimentare analoghi percorsi, preferendo praticare tagli all'esistente affidandosi a un'angusta visione contabile? Ricordiamo che questa logica è la stessa che giustifica l'esistenza in vita dei numerosi inceneritori ancora esistenti in Italia, e che forse è il caso di cominciare a ragionare in altri termini, che pure abbiamo udito in campagna elettorale e nei discorsi d'insediamento, sia in Comune sia in Villaservice.

  • ridurre il numero dei passaggi per il ritiro delle varie frazioni può aver senso solo in un'ottica più complessiva, dove vengono incentivati alcuni comportamenti virtuosi. Da sempre proponiamo sconti e incentivazioni per chi tratta la frazione umida in compostiere domestiche e sollecitiamo interventi sul tessuto commerciale al fine di premiare le iniziative tese a favorire la riduzione dei materiali di imballaggio e penalizzare i contenitori usa e getta.

  • rendere a pagamento il servizio di ritiro degli ingombranti è assolutamente controproducente in quanto potrebbe portare a un incremento di abbandono dei rifiuti nelle campagne. Diverso sarebbe stato, anche questo da noi spesso proposto, potenziare il servizio affiancandogli una fase di preselezione e smontaggio, facilmente auto-sostenibile economicamente mediante la rivendita dei pezzi di ricambio e del materiale riciclabile ricavato.

  • estendere la durata dell'appalto a un periodo di 9 anni (nove anni!) è qualcosa di veramente raccapricciante se consideriamo quanto possono cambiare abitudini e tecnologie in un simile lasso di tempo. Si rifiuta oggi la possibilità di aderire a nuovi scenari che diverranno via via sempre più praticabili (si pensi per esempio alla tecnologia che già oggi consentirebbe di avvalersi della tariffazione puntuale), scegliendo in modo miope di abbracciare il piccolo risparmio immediato garantito dalla rigidità di un impegno a così lungo termine, azzerando di fatto per un decennio la possibilità di cambiare politica di raccolta rifiuti.

 

L'unica preoccupazione che ci sembra abbia illuminato l'amministrazione (ma forse si tratta di accecamento) nel predisporre queste linee guida è stata quella di evitare aumenti alla bolletta TARI. Forse si riuscirà nell'intento, ma tutto ciò non ha valore se non in termini di facile ed effimero consenso.

Come la storia più recente di questo paese insegna, non è attuando tagli ai servizi e riducendone le evoluzioni future in termini di sostenibilità ambientale che si migliora l'efficienza effettiva e quella percepita.
Inoltre sarà interessante capire come verranno messe in relazione queste scelte con quella di sospendere la costruzione del 3° modulo della discarica, visto che non è stato preso minimamente in considerazione l'aspetto più fondamentale, ossia la riduzione dei rifiuti.

Ma forse, alla luce della recente nomina per la sostituzione del membro fiduciario in seno al Consorzio Industriale, le prospettive sul ruolo della discarica sono ben altre.

*: il Comitato Cittadino Rifiuti Zero di Villacidro nasce nel 2013 su iniziativa promossa dall’Associazione Progetto Comune, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Legge Rifiuti Zero” e per il raggiungimento del traguardo Rifiuti Zero in ambito comunale e territoriale.

 

 

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