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Festa degli innesti 2017
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Giovedì 23 Febbraio 2017 14:10

FestaInnesti 2017

Il Comitato Biodiversità Sa Cerexia Barracocca in collaborazione con Associazione Progetto Comune organizza la Festa degli innesti 2017.

INFERRI, INNESTARE
Un paio di cesoie, un seghetto, un coltellino e dei legacci.
Un atto volontario che asseconda quanto la natura ci ha sempre dato per sfamarci e tenerci sani.
Un ripetere antichi gesti di uomini coscienti del rapporto di dipendenza dalla natura.

FESTA DEGLI INNESTI
Perché riscopriamo ogni giorno con umiltà il nostro passato pieno di dignità e coraggio.
Perché vogliamo preparare fiduciosi un futuro dove siamo sovrani, non solo per il cibo.


L'appuntamento è alle ore 9 di domenica 5 marzo 2017 presso l'ex Mulino Cadoni, nei pressi del Lavatoio a Villacidro.


Scarica la locandina
in formato .pdf


Per informazioni e iscrizioni ai laboratori : sms o WhatsApp al numero 3289670879

oppure

Iscrizione online al aboratorio di innesti:  iscriviti

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Laboratorio innesti
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Giovedì 23 Febbraio 2017 00:00

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Comunicato stampa del Coordinamento Comitati Sardi
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Mercoledì 30 Novembre 2016 20:52

QuartoStato 300
Riportiamo integralmente il testo del comunicato stampa diramato dal Coordinamento Comitati Sardi:




IL 4 DICEMBRE NOI VOTIAMO NO

I Comitati e le Associazioni aderenti al Coordinamento Comitati Sardi si sono da sempre
connotati come apartitici e lontani dalle lotte e contrapposizioni proprie dei partiti e delle loro
fazioni; tuttavia i Comitati e le Associazioni per loro stessa natura trattano di interessi collettivi,
delle popolazioni locali e di beni comuni, portando avanti rivendicazioni spesso trascurate dai livelli
di governo statale, regionale e locale.

Ciascuno di essi è sorto su un obiettivo specifico: dalla raccolta differenziata ai problemi energetici,
dallo sviluppo dell'agricoltura biologica alla difesa del patrimonio linguistico e culturale della
Sardegna, dalla lotta alle basi militari a quella contro lo strapotere delle multinazionali del cibo e
dei medicinali, ma tutti hanno come filo conduttore:

IMPEDIRE OGNI FORMA DI INQUINAMENTO MATERIALE E MORALE
DELLA NOSTRA TERRA E DEL NOSTRO POPOLO

Tutto l'impianto della riforma costituzionale che ci viene proposta col voto referendario del
prossimo 4 dicembre tende a dare al governo una grande libertà di movimento e azione, a parere
nostro una libertà troppo estesa e svincolata, specialmente dagli enti locali più prossimi alla
cittadinanza, ovvero quelli presso i quali noi popolazione, in prima istanza, possiamo più facilmente
far sentire la nostra voce.

La libertà di azione che il governo richiede con la sua proposta di revisione costituzionale
assolutamente non lascia nessuna possibilità alle comunità locali di tutelare i propri legittimi
interessi. La nostra esperienza diretta ci dimostra che spesso si è rivelato molto pericoloso affidare
la protezione del nostro benessere esclusivamente alla correttezza degli uffici preposti a validare i
progetti proposti nei nostri territori.
Di frequente infatti l'unica tutela reale, l'unica opposizione
possibile verso certi interventi dannosi per i territori e le sue comunità (con ripercussioni ad ampio
spettro: ambientali, sanitarie e socio-economiche), è quella derivante dall'azione delle comunità e
dalla voce che riescono a far sentire: voce che appunto la revisione costituzionale vuol
tacitare, o rendere ininfluente.

Inoltre le leggi costituzionali non dovrebbero assolutamente essere di propulsione governativa,
come questa è, considerato che la Costituzione stessa pone stretti limiti alla facoltà del governo di
proporre finanche solo leggi ordinarie: al cospetto di questa considerazione, la riforma proposta
risulta un abominio, un'anormalità.

Per tutto quanto sopra esposto e per la minaccia da leggersi nella revisione costituzionale
proposta che accentra sempre più i poteri nello Stato delegittimando le Regioni a legiferare su temi
di fondamentale importanza, il Coordinamento Comitati Sardi chiede ai cittadini di far sentire la
propria voce e di VOTARE NO alla proposta di revisione costituzionale domenica 4 dicembre 2016.

a cura del Coordinamento Comitati Sardi

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Appello ai consiglieri comunali
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Mercoledì 23 Novembre 2016 20:33

Nomegacentrale

L'Associazione Progetto Comune, aderente alla Consulta Territoriale Ambiente Energia parte, ha inviato una lettera a tutti i consiglieri comunali sollecitando il loro intervento affinchè si giunga in tempi rapidi all'approvazione da parte del Consiglio Comunale, della proposta di delibera contro la realizzazione dell'impianto solare termodinamico  denominato "Gonnosfanadiga" e ricadente per le opere connesse anche sul territorio di Villacidro, da noi avanzata a Sindaca e Assessore all'ambiente lo scorso 16 ottobre.


Questo che segue il testo della lettera:

Gentile consigliere,
la nostra Associazione, aderente alla Consulta Territoriale Ambiente Energia (ATE), ha sottoposto in data 16 Ottobre 2016 all'attenzione della Sindaca e dell'Assessore all'ambiente del Comune di Villacidro una proposta di delibera contro la realizzazione del progetto di CSP (Centrale Solare Termodinamica) denominato "Gonnosfanadiga" (vedi allegato).

Analoghe proposte sono state avanzate dai vari comitati della Consulta a tutte le amministrazioni del territorio, in quanto è imminente il pronunciamento del Consiglio dei Ministri e in preparazione dell'istruttoria serve produrre atti  per definire il quadro delle posizioni e dei pareri, nel tentativo estremo di comporre le divergenze.

Questa delibera, se adottata, assieme a quelle degli altri comuni del territorio renderà esplicita e tangibile la contrarietà delle comunità rispetto a questi progetti e potrà anche essere successivamente utilizzata per un'eventuale impugnazione in sede giurisdizionale, essendo concepita anche per questo scopo.

Purtroppo, e senza avere ottenuto risposta, anche per un eventuale incontro preliminare, è trascorso invano molto tempo e mentre le amministrazioni dei comuni del territorio hanno recepito e adottato (o si apprestano a farlo in questi giorni) le delibere proposte, il Comune di Villacidro non si è ancora espresso al riguardo.

Ci chiediamo cosa possa impedire di produrre un atto di tale rilevanza, e ci rivolgiamo dunque a tutti i consiglieri chiedendo loro di fare pressione affinché tale delibera venga al più presto discussa e adottata, dando così concreto seguito alla linea di contrarietà alle speculazioni energetiche annunciata da questa Amministrazione durante le manifestazioni pubbliche dell'estate scorsa.

Con la presente sollecitiamo anche la formalizzazione da parte dell'amministrazione di Villacidro dell'adesione
alla "CONSULTA AMBIENTE – TERRITORIO – ENERGIA (A.T.E.)", come già richiesto dalla nostra Associazione tramite e-mail del 17 luglio 2016 a Sindaca e Assessore.

In attesa di una rapido e concreto riscontro alle nostre richieste vi porgiamo cordiali saluti.

Associazione Progetto Comune
Consulta Territoriale Ambiente Energia (ATE)

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La nostra Associazione aderisce al comitato per il NO
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Domenica 20 Novembre 2016 00:00

AdesioneComitatoNo

Anche la nostra Associazione aderisce al Comitato per il NO - Referendum Costituzionale - Medio Campidano schierandosi decisamente per la difesa della Costituzione e respingendo un tentativo di revisione che molto impropriamente viene denominato riforma.
Nel linguaggio corrente infatti il termine riforma evoca uno stato di miglioramento, condizione che secondo noi non sussiste affatto in questo progetto di revisione.

Le proposte di revisione non sono state condivise da un arco parlamentare sufficientemente ampio e per questa mancanza di condivisione i cittadini sono costretti a esprimersi sull'adozione della nuova carta attraverso il referendum del 4 dicembre, proprio come prevede la Costituzione vigente, che i padri costituenti dotarono di questo meccanismo di protezione.

Pensiamo sia, ora come non mai, importante difendere gli spazi di civiltà, di democrazia e di diritti di cui la Costituzione vigente si fa garante.
Un imperativo categorico ancora più sentito da chi vuole, come noi, anche salvaguardare l'autonomia decisionale e la specificità territoriale di una regione come la nostra.

Se questa battaglia verrà persa tutto diventerà più difficile e la naturale conseguenza politica trasformerà il processo, già in atto da anni, di erosione dei diritti fondamentali derivati dalle conquiste democratiche ottenute nella seconda metà del secolo scorso, in una vera e propria opera di smantellamento.
E possiamo anche facilmente immaginare quanto la famigerata “clausola di supremazia” statale (secondo la quale lo Stato può invadere le competenze regionali esclusive) taglierà e toglierà forza e respiro al nostro impegno contro le speculazioni energetiche e in difesa di ambiente territorio e paesaggio.

Per questi e tanti altri motivi che ci sforzeremo di veicolare e diffondere in ogni modo da qui alla data del fatidico appuntamento con le urne, ci schieriamo per il NO e chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore le nostre stesse sensibilità di fare altrettanto.

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