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Iniziative
Su Connotu - Incontro pubblico
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Martedì 29 Settembre 2015 00:06

PapaveriSabato 3 ottobre alle ore 18, nell'ambito della manifestazione Su Connotu, presso l'ex Mulino Cadoni di Villacidro si terrà un incontro pubblico sul tema :

Biodiversità, cooperazione e agri-culture resistenti.

 

Introduce Guy D'Hallewin (ricercatore del CNR-ISPA di Sassari)

 

Interventi di :

 

  • Francesco Sanna (Laore) : Biodiversità e ristorazione scolastica. Un'opportunità di sviluppo sostenibile per i territori rurali

  • Teresa Piras: (Centro Sviluppo Sperimentale di Masainas) Tradizione e innovazione in Sardegna: il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo

  • Carlo Dellasega (Direttore generale Federazione Trentina della Cooperazione) : L'esempio del modello cooperativo trentino come volano dell'imprenditoria agricola locale.

  • Mamai Manna (associazione agricola): Lotta per la sovranità alimentare, l'esempio di Genuino Clandestino

  • Emanuele Gosamo (Agronomo) : La filiera corta nei contesti territoriali locali.

  • Salvatore Pinna : L'impiego della poseidonia nella coltivazione degli ortaggi ad Alghero
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Sequoie a Malfatano - Monologo teatrale
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Lunedì 28 Settembre 2015 23:47

SequoieAMalfatanoCosa accomuna un coriaceo ottantenne del Sulcis ad una esile ragazza americana? Un sogno, una ragione di vita, una volontà di non sottostare alle prepotenze del denaro e dei poteri?
Un gesto semplice, salire su un albero, affermare un diritto di passaggio su una stradina di campagna, può cambiare la storia...
le vicende di Ovidio Marras, di Julia Hill, delle migliaia, milioni di persone che ogni giorno si oppongono, ce lo raccontano.

 

Sequoie a Malfatano, Monologo di Giuseppe Diana interpretato dall'autore.
Musiche di Ignazio Pepicelli.

 

Sabato 3 ottobre, ex Mulino Cadoni, Villacidro

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Torna Su Connotu!
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Giovedì 24 Settembre 2015 22:59

SuConnotu2015

Torna anche quest'anno con l'autunno l'ormai tradizionale appuntamento con la biodiversità e la riscoperta dei saperi e dei sapori perduti.


La quarta edizione di Su Connotu ci vede impegnati in un grande sforzo di rinnovamento, a partire dallo spazio che ci ospiterà fino ad arrivare ai contenuti : vogliamo coniugare la biodiversità e la memoria storica, dando voce e visibilità a quelle realtà innovative, che promuovono azioni concrete e tangibili nel rispetto dell'ambiente e al tempo stesso restituiscono il senso e la capacità di vivere il territorio attraverso i saperi e le pratiche riscoperte. 


Lo scenario che ci ospiterà sarà quest'anno l'ex Mulino Cadoni, suggestivo spazio che evoca le antiche tradizioni legate alla macinazione del grano e già di per sé ci connette con i contenuti della manifestazione, e il Lavatoio Liberty simbolo e centro di una socialità da riscoprire. 


Si partirà sabato 3 ottobre con una passeggiata botanica, seguiranno un convegno sul tema: Biodiversità, cooperazione e agricolture resistenti, e una rappresentazione teatrale appositamente realizzata per Su Connotu.

Si continuerà poi domenica 4 ottobre con laboratori, esposizioni e dimostrazioni. Non mancheranno i momenti divulgativi, affidati agli espositori che domenica 4 ottobre cercheranno di trasmettere i loro saperi ai visitatori rendendoli protagonisti delle varie dimostrazioni.

Spazio anche alla diffusione delle buone pratiche: scambio di semi, piantine e pasta madre e banchetto del passamano per promuovere la cultura dello scambio del dono e del riuso.

Presto il programma dettagliato e i moduli per iscriversi online ai laboratori.

 

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Medio campidano : consulta tra comitati e amministrazioni
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Domenica 02 Agosto 2015 13:30

ConsultaComitatiComunicato stampa

ISTITUZIONE CONSULTA Comitati/Sindaci

Villacidro, 27 luglio. I comitati No Megacentrale di Guspini, Terra che ci Appartiene di Gonnosfanadiga, Associazione Progetto Comune di Villacidro, No TrivelPaby di Pabillonis e Fuori dalle Pale! di Villanovaforru, dando seguito ad una loro proposta, hanno organizzato un tavolo di confronto con i Sindaci di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, San Gavino, Pabillonis, Sardara e Villacidro.


L’incontro, avvenuto dopo una fase interlocutoria tenutasi nella prima decade di luglio nelle sedi comunali di Guspini e Gonnosfanadiga, ha avuto come scopo la ricerca di sinergie nel territorio, in forza di ciò che i Comitati vanno perseguendo ormai da anni: arginare l’avanzata degli speculatori dell’energia in Sardegna, ma in particolare nel Medio Campidano.


Gli stessi Comitati, infatti, in seguito a continue azioni di sensibilizzazione e informazione dei cittadini e a numerosi scambi con gli uffici della Regione e del Ministero (attraverso osservazioni e documenti tecnici di indubbia validità), constatato che le Società dell’Energia (attratte da profitti milionari) non demordono, decidono di coinvolgere in maniera diretta e inequivocabile gli amministratori locali, cercando una solida alleanza con loro.
I Sindaci, convenendo sul fatto che l’unico sviluppo possibile per la Sardegna passi attraverso il concetto di sostenibilità declinata in tutti i suoi aspetti e attraverso l’attento rispetto delle vocazioni e delle abilità consolidate dei suoi abitanti, convergono in maniera convinta su tutte le argomentazioni finora sostenute dai Comitati locali.


Nascerà dall’interazione fra questi soggetti un organismo sovracomunale snello ed operativo (Consulta) che avrà il compito di individuare le linee strategiche di un percorso atto a sventare il propagarsi di interventi industriali che compromettano in maniera irreversibile migliaia di ettari di suolo destinato all’uso agricolo; questo, in una Terra in cui si produce il 46,4% di energia elettrica in più rispetto al fabbisogno e si importa fra l’80 e l’85% dei prodotti che si mettono in tavola.


Al momento le priorità saranno le Centrali Termodinamiche Solari della Energo Green, le Ricerche Geotermiche della Tosco Geo e le Ricerche per Idrocarburi della Saras. Man mano però che si avvicineranno altre scadenze o dovessero esser presentati nuovi progetti, il campo d’azione si estenderà, rafforzando sempre più una collaborazione (fra Comitati e Amministrazioni locali) che andrà a tutto vantaggio dei cittadini e dell’ambiente. Sarà privilegiata l’interlocuzione con tutti i livelli istituzionali, senza escludere alcuna forma di protesta e di lotta, purché compatibile con le regole della democrazia e della legalità.

Firmato
I Comitati / I Sindaci

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Stop all'incentivazione delle rinnovabili speculative
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Lunedì 15 Giugno 2015 00:00

SpeculazioneEnergiaL'Associazione Progetto Comune ha condiviso assieme a diverse associazioni ambientaliste un dettagliato documento, inoltrato  al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutti i Ministeri competenti, con il quale, pur evidenziando l'importanza e l'urgenza di ridurre i gas serra e di diffondere gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile così come previsto dalle politiche energetiche ambientali dell'UE, caratterizzate inizialmente dalla strategia “20-20-20” per l'anno 2020 ed oggi dai nuovi obiettivi “40-27-27” per l'anno 2030, fanno presente che altrettanto rilevante deve essere la salvaguardia del suolo agricolo, la difesa del paesaggio, dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Purtroppo in diverse regioni d'Italia si è assistito al rilascio di titoli autorizzativi, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, per la realizzazione di mega impianti industriali alimentati da fonti di energia rinnovabile (FER) in aree verdi, con la conseguente e strumentale adozione di variante urbanistica da terreno agricolo ad industriale al momento dell'ottenimento dell'Autorizzazione Unica. Impianti che molto spesso sono stati realizzati per la sola convenienza economica della società proponente legata all'elargizione dei corposi incentivi statali, senza peraltro far diminuire l'uso delle fonti fossili, ma causando danni rilevanti ancora non completamente quantificabili al territorio e all'agricoltura interessati.

Tra gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile rientrano anche gli impianti solari termodinamici a concentrazione (CSP) che occupano generalmente estese superfici agricole con significative ricadute sul paesaggio e sull'ambiente. Proprio quel paesaggio e quell'ambiente le cui esigenze di tutela sono spesso subordinate all'interesse economico privato, indiscutibilmente legato ad una eccessiva incentivazione statale dettata, in passato, dal D.M. 6 luglio 2012 ed oggi dalla previsione di un nuovo decreto ministeriale.

Con l'invio del documento, condiviso da tante realtà locali che si battono per la difesa del territorio, è stata chiesta la non adozione di alcun decreto ministeriale che continui a incentivare la realizzazione di impianti industriali solari termodinamici a concentrazione (CSP) e di ulteriori impianti eolici, geotermici o altri impianti FER che comportano consumo di suolo agricolo oltre ad un alto impatto ambientale, paesaggistico e territoriale. È stato chiesto inoltre, che la politica energetica indirizzata alla promozione di impianti FER non trascuri la sostenibilità e la congruenza degli stessi sul territorio e la sempre più marcata esigenza di puntare, oltre che sulla produzione, anche sul risparmio energetico, sull'efficienza energetica, sugli impianti termici e sugli impianti FER da non realizzare a spese dell'agricoltura o dell'ambiente naturale.

Nel documento sono stati riportati i casi esemplari di CSP della Regione Basilicata e Sardegna, quali esempi di una malsana Green Economy concepita in un ottica speculativa e nel mancato rispetto dell'art. 12 c. 4 e 7 del D.Lgs. n. 387/2003 con i quali si prevede, rispettivamente, il ripristino dello stato dei luoghi dopo la dismissione dell'impianto e la possibilità di collocare impianti FER in aree agricole purché ciò avvenga nel rispetto delle tradizioni agroalimentari, delle disposizioni in materia di sostegno del settore agricolo, della biodiversità, del paesaggio rurale e del patrimonio culturale. Previsioni normative che sarebbero disattese dalle proposte progettuali presentate in Basilicata ed in Sardegna dove si vorrebbero autorizzare centrali termoelettriche ibride a concentrazione solare (CSP), denominate impianti "solari termodinamici", estesi ciascuno su aree di oltre 200 ettari, aventi potenza elettrica nominale di 50-55 MW, alimentati da fonte rinnovabile solare nonché da fonte non solare non rinnovabile, quale il gas metano o gasolio; sottoposti alla Direttiva Seveso III in quanto attività a rischio d'incidente rilevante; produttori di non trascurabili emissioni di inquinati in atmosfera; smisurato consumo d'acqua a discapito degli usi alimentari e del settore agricolo ivi presente; impianti che sarebbero causa di devastanti sbancamenti della sede d'impianto, impermeabilizzazioni, cementificazioni tramite migliaia di pali di fondazione in cemento armato con relativa compromissione irreversibile di centinaia di ettari. Impianti che, secondo le Associazioni e Comitati, non andrebbero collocati in aree agricole bensì in terreni non altrimenti utilizzabili, come le aree desertiche, le aree industriali dismesse o le discariche esaurite, rinunciando a megalomani potenze elettriche da installare e commisurando le dimensioni dell'impianto alle aree effettivamente disponibili nel rispetto del territorio e di coloro i quali lo abitano.

Le Associazioni e Comitati sono concordi nell'affermare che gli impianti alimentati da fonti d'energia rinnovabile sono la scelta giusta ed intelligente, a patto di prevenire gli effetti collaterali e dannosi, e le perdite non sanabili già oggi in essere, di installazioni indiscriminate e dissennate in aree agricole, con ripercussioni anche per le generazioni future.

Coordinamento "Salviamo il Paesaggio" del Vulture - Alto Bradano (PZ), Associazione Intercomunale Lucania (PZ), Associazione per il Miglioramento delle Condizioni Ambientali “A.Mi.C.A.” (PZ), Comitato NO Megacentrale Guspini (VS), Comitato Terra che ci Appartiene Gonnosfanadiga (VS), Federazione Nazionale Pro Natura, Associazione nazionale Verdi Ambiente e Società (V.A.S.), Associazione nazionale Accademia Kronos (Onlus), Italia Nostra Sardegna, Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità (R.C.C.S.B.), Circolo Legambiente Napoli Centro Antico, Comitato Diritto alla Salute di Lavello (PZ), Comitato Sa Nuxedda Free - Vallermosa (CA), Comitato Terrasana - Decimoputzu (CA), Comitato Fuori dalla Pale - Villanovaforru (VS), Comitato S'Arrieddu per Narbolia (OR), Associazione Progetto Comune - Villacidro (VS), Gruppo d'Intervento Giuridico (Sezione Oristano), Comitato No al Termodinamico - Cossoine, Comitato Basso Campidano Aria-Terra-Acqua, Comitato per la Tutela e Salvaguardia di Torregrande (Oristano).

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