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Torna Su Connotu!
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Giovedì 24 Settembre 2015 22:59

SuConnotu2015

Torna anche quest'anno con l'autunno l'ormai tradizionale appuntamento con la biodiversità e la riscoperta dei saperi e dei sapori perduti.


La quarta edizione di Su Connotu ci vede impegnati in un grande sforzo di rinnovamento, a partire dallo spazio che ci ospiterà fino ad arrivare ai contenuti : vogliamo coniugare la biodiversità e la memoria storica, dando voce e visibilità a quelle realtà innovative, che promuovono azioni concrete e tangibili nel rispetto dell'ambiente e al tempo stesso restituiscono il senso e la capacità di vivere il territorio attraverso i saperi e le pratiche riscoperte. 


Lo scenario che ci ospiterà sarà quest'anno l'ex Mulino Cadoni, suggestivo spazio che evoca le antiche tradizioni legate alla macinazione del grano e già di per sé ci connette con i contenuti della manifestazione, e il Lavatoio Liberty simbolo e centro di una socialità da riscoprire. 


Si partirà sabato 3 ottobre con una passeggiata botanica, seguiranno un convegno sul tema: Biodiversità, cooperazione e agricolture resistenti, e una rappresentazione teatrale appositamente realizzata per Su Connotu.

Si continuerà poi domenica 4 ottobre con laboratori, esposizioni e dimostrazioni. Non mancheranno i momenti divulgativi, affidati agli espositori che domenica 4 ottobre cercheranno di trasmettere i loro saperi ai visitatori rendendoli protagonisti delle varie dimostrazioni.

Spazio anche alla diffusione delle buone pratiche: scambio di semi, piantine e pasta madre e banchetto del passamano per promuovere la cultura dello scambio del dono e del riuso.

Presto il programma dettagliato e i moduli per iscriversi online ai laboratori.

 

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Medio campidano : consulta tra comitati e amministrazioni
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Domenica 02 Agosto 2015 13:30

ConsultaComitatiComunicato stampa

ISTITUZIONE CONSULTA Comitati/Sindaci

Villacidro, 27 luglio. I comitati No Megacentrale di Guspini, Terra che ci Appartiene di Gonnosfanadiga, Associazione Progetto Comune di Villacidro, No TrivelPaby di Pabillonis e Fuori dalle Pale! di Villanovaforru, dando seguito ad una loro proposta, hanno organizzato un tavolo di confronto con i Sindaci di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, San Gavino, Pabillonis, Sardara e Villacidro.


L’incontro, avvenuto dopo una fase interlocutoria tenutasi nella prima decade di luglio nelle sedi comunali di Guspini e Gonnosfanadiga, ha avuto come scopo la ricerca di sinergie nel territorio, in forza di ciò che i Comitati vanno perseguendo ormai da anni: arginare l’avanzata degli speculatori dell’energia in Sardegna, ma in particolare nel Medio Campidano.


Gli stessi Comitati, infatti, in seguito a continue azioni di sensibilizzazione e informazione dei cittadini e a numerosi scambi con gli uffici della Regione e del Ministero (attraverso osservazioni e documenti tecnici di indubbia validità), constatato che le Società dell’Energia (attratte da profitti milionari) non demordono, decidono di coinvolgere in maniera diretta e inequivocabile gli amministratori locali, cercando una solida alleanza con loro.
I Sindaci, convenendo sul fatto che l’unico sviluppo possibile per la Sardegna passi attraverso il concetto di sostenibilità declinata in tutti i suoi aspetti e attraverso l’attento rispetto delle vocazioni e delle abilità consolidate dei suoi abitanti, convergono in maniera convinta su tutte le argomentazioni finora sostenute dai Comitati locali.


Nascerà dall’interazione fra questi soggetti un organismo sovracomunale snello ed operativo (Consulta) che avrà il compito di individuare le linee strategiche di un percorso atto a sventare il propagarsi di interventi industriali che compromettano in maniera irreversibile migliaia di ettari di suolo destinato all’uso agricolo; questo, in una Terra in cui si produce il 46,4% di energia elettrica in più rispetto al fabbisogno e si importa fra l’80 e l’85% dei prodotti che si mettono in tavola.


Al momento le priorità saranno le Centrali Termodinamiche Solari della Energo Green, le Ricerche Geotermiche della Tosco Geo e le Ricerche per Idrocarburi della Saras. Man mano però che si avvicineranno altre scadenze o dovessero esser presentati nuovi progetti, il campo d’azione si estenderà, rafforzando sempre più una collaborazione (fra Comitati e Amministrazioni locali) che andrà a tutto vantaggio dei cittadini e dell’ambiente. Sarà privilegiata l’interlocuzione con tutti i livelli istituzionali, senza escludere alcuna forma di protesta e di lotta, purché compatibile con le regole della democrazia e della legalità.

Firmato
I Comitati / I Sindaci

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Stop all'incentivazione delle rinnovabili speculative
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Lunedì 15 Giugno 2015 00:00

SpeculazioneEnergiaL'Associazione Progetto Comune ha condiviso assieme a diverse associazioni ambientaliste un dettagliato documento, inoltrato  al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutti i Ministeri competenti, con il quale, pur evidenziando l'importanza e l'urgenza di ridurre i gas serra e di diffondere gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile così come previsto dalle politiche energetiche ambientali dell'UE, caratterizzate inizialmente dalla strategia “20-20-20” per l'anno 2020 ed oggi dai nuovi obiettivi “40-27-27” per l'anno 2030, fanno presente che altrettanto rilevante deve essere la salvaguardia del suolo agricolo, la difesa del paesaggio, dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Purtroppo in diverse regioni d'Italia si è assistito al rilascio di titoli autorizzativi, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, per la realizzazione di mega impianti industriali alimentati da fonti di energia rinnovabile (FER) in aree verdi, con la conseguente e strumentale adozione di variante urbanistica da terreno agricolo ad industriale al momento dell'ottenimento dell'Autorizzazione Unica. Impianti che molto spesso sono stati realizzati per la sola convenienza economica della società proponente legata all'elargizione dei corposi incentivi statali, senza peraltro far diminuire l'uso delle fonti fossili, ma causando danni rilevanti ancora non completamente quantificabili al territorio e all'agricoltura interessati.

Tra gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile rientrano anche gli impianti solari termodinamici a concentrazione (CSP) che occupano generalmente estese superfici agricole con significative ricadute sul paesaggio e sull'ambiente. Proprio quel paesaggio e quell'ambiente le cui esigenze di tutela sono spesso subordinate all'interesse economico privato, indiscutibilmente legato ad una eccessiva incentivazione statale dettata, in passato, dal D.M. 6 luglio 2012 ed oggi dalla previsione di un nuovo decreto ministeriale.

Con l'invio del documento, condiviso da tante realtà locali che si battono per la difesa del territorio, è stata chiesta la non adozione di alcun decreto ministeriale che continui a incentivare la realizzazione di impianti industriali solari termodinamici a concentrazione (CSP) e di ulteriori impianti eolici, geotermici o altri impianti FER che comportano consumo di suolo agricolo oltre ad un alto impatto ambientale, paesaggistico e territoriale. È stato chiesto inoltre, che la politica energetica indirizzata alla promozione di impianti FER non trascuri la sostenibilità e la congruenza degli stessi sul territorio e la sempre più marcata esigenza di puntare, oltre che sulla produzione, anche sul risparmio energetico, sull'efficienza energetica, sugli impianti termici e sugli impianti FER da non realizzare a spese dell'agricoltura o dell'ambiente naturale.

Nel documento sono stati riportati i casi esemplari di CSP della Regione Basilicata e Sardegna, quali esempi di una malsana Green Economy concepita in un ottica speculativa e nel mancato rispetto dell'art. 12 c. 4 e 7 del D.Lgs. n. 387/2003 con i quali si prevede, rispettivamente, il ripristino dello stato dei luoghi dopo la dismissione dell'impianto e la possibilità di collocare impianti FER in aree agricole purché ciò avvenga nel rispetto delle tradizioni agroalimentari, delle disposizioni in materia di sostegno del settore agricolo, della biodiversità, del paesaggio rurale e del patrimonio culturale. Previsioni normative che sarebbero disattese dalle proposte progettuali presentate in Basilicata ed in Sardegna dove si vorrebbero autorizzare centrali termoelettriche ibride a concentrazione solare (CSP), denominate impianti "solari termodinamici", estesi ciascuno su aree di oltre 200 ettari, aventi potenza elettrica nominale di 50-55 MW, alimentati da fonte rinnovabile solare nonché da fonte non solare non rinnovabile, quale il gas metano o gasolio; sottoposti alla Direttiva Seveso III in quanto attività a rischio d'incidente rilevante; produttori di non trascurabili emissioni di inquinati in atmosfera; smisurato consumo d'acqua a discapito degli usi alimentari e del settore agricolo ivi presente; impianti che sarebbero causa di devastanti sbancamenti della sede d'impianto, impermeabilizzazioni, cementificazioni tramite migliaia di pali di fondazione in cemento armato con relativa compromissione irreversibile di centinaia di ettari. Impianti che, secondo le Associazioni e Comitati, non andrebbero collocati in aree agricole bensì in terreni non altrimenti utilizzabili, come le aree desertiche, le aree industriali dismesse o le discariche esaurite, rinunciando a megalomani potenze elettriche da installare e commisurando le dimensioni dell'impianto alle aree effettivamente disponibili nel rispetto del territorio e di coloro i quali lo abitano.

Le Associazioni e Comitati sono concordi nell'affermare che gli impianti alimentati da fonti d'energia rinnovabile sono la scelta giusta ed intelligente, a patto di prevenire gli effetti collaterali e dannosi, e le perdite non sanabili già oggi in essere, di installazioni indiscriminate e dissennate in aree agricole, con ripercussioni anche per le generazioni future.

Coordinamento "Salviamo il Paesaggio" del Vulture - Alto Bradano (PZ), Associazione Intercomunale Lucania (PZ), Associazione per il Miglioramento delle Condizioni Ambientali “A.Mi.C.A.” (PZ), Comitato NO Megacentrale Guspini (VS), Comitato Terra che ci Appartiene Gonnosfanadiga (VS), Federazione Nazionale Pro Natura, Associazione nazionale Verdi Ambiente e Società (V.A.S.), Associazione nazionale Accademia Kronos (Onlus), Italia Nostra Sardegna, Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità (R.C.C.S.B.), Circolo Legambiente Napoli Centro Antico, Comitato Diritto alla Salute di Lavello (PZ), Comitato Sa Nuxedda Free - Vallermosa (CA), Comitato Terrasana - Decimoputzu (CA), Comitato Fuori dalla Pale - Villanovaforru (VS), Comitato S'Arrieddu per Narbolia (OR), Associazione Progetto Comune - Villacidro (VS), Gruppo d'Intervento Giuridico (Sezione Oristano), Comitato No al Termodinamico - Cossoine, Comitato Basso Campidano Aria-Terra-Acqua, Comitato per la Tutela e Salvaguardia di Torregrande (Oristano).

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RiESISTIAMO - Ri-Tratto di Antonio Gramsci
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Domenica 26 Aprile 2015 16:42

Ri-Tratto"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita”. Queste parole di Antonio Gramsci, rappresentano bene il filo rosso che lega tra loro i tre momenti che abbiamo voluto proporre.

Lunedì 27 aprile, alle ore 18,30 presso l'ex-Mulino Cadoni a Villacidro, potremo ascoltare Ri-tratto di Antonio Gramsci, un racconto orale sulla figura del grande pensatore sardo, l'evento conclusivo della tre giorni RiEsistiamo, ideata per celebrare il 70° anniversario della Liberazione.

Come sostiene l'autrice, Betti Pau, "si tratta di un racconto orale, un omaggio al grande politico, intellettuale, combattente, un racconto sulla sua vita colma di sentimento per la politica, per la giustizia sociale, per la cultura, per la famiglia."

La pièce è un lavoro di cucitura e adattamento per la narrazione, compiuto dalla scrittrice, sulla biografia di Gramsci firmata da Giuseppe Fiori, basato sulla raccolta gramsciana di “Lettere a Julca”, “Gramsci vivo nelle testimonianze dei suoi contemporanei” di Renato Figari e “Le donne di Casa Gramsci”, questi ultimi curati da Mimma Paulesu Quercioli.

Con “Ri–tratto di Antonio Gramsci”, Betti Pau rende omaggio al Gramsci Uomo, nel rapporto con i suoi affetti e nel legame con la sua terra, ma soprattutto manifesta un gesto di gratitudine verso una figura rivoluzionaria e una vita dedicata integralmente a realizzare un’idea di società più giusta e civile per tutti. Lo spettacolo è stato presentato ad Animar Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo 2011 a Teulada (CA), a Siliqua (CA) in occasione della presentazione al pubblico del Circolo Quadrato Quotidiane Resistenze e al Teatro MoMoTI di Monserrato (CA) in occasione della ricorrenza della nascita e della morte di Antonio Gramsci, nel 2012 a Ghilarza in occasione della manifestazione “La notte dei musei” e a Trani per il festival letterario “I dialoghi di Trani”.

Scarica la locandina

Elisabetta Pau vive a Vallermosa (Cagliari). Coltiva la passione per il Teatro di Animazione da circa 30 anni e ha all'attivo numerose collaborazioni con la compagnia Is Mascareddas come costumista e autrice. Insieme a Donatella Pau ha cofirmato il testo dello spettacolo di microteatro per pupazzi “Doni” e "Filó". L’autrice attualmente sta approfondendo il proprio percorso di ricerca artistica nell’ambito del Teatro di Narrazione. I suoi più recenti lavori sono “Lezione di taglio”, racconto imbastito come una lezione di taglio sartoriale sui significati della parola taglio per esprimere considerazioni politiche e riflessioni sulla società italiana odierna; "Quattro quarti", quattro storie brevi, quattro colori, altrettante fasi della vita ambientate principalmente in un mondo agropastorale, tra ricordi di infanzia e metafore; “Ri-tratto di Antonio Gramsci” in cui ricostruisce il trascorso biografico umano di questa figura così complessa presentato in diverse occasioni tra le quali il festival letterario pugliese "i dialoghi di Trani", la notte dei musei a casa Gramsci a Ghilarza, al teatro Momoti e a casa Sirio Teatro.

Ri-TrattoGramsci 300

 

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RiEsistiamo: 3 eventi per non perdere la memoria
Scritto da Ass.ne Progetto Comune   
Lunedì 20 Aprile 2015 19:56

VolantinoResistenza La ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione, giunge quest’anno al 70° anniversario.
Abbiamo pensato che fosse proprio il caso di ricordarcelo!  Ma vogliamo anche cercare di ricordarcelo evitando di proporre un festeggiamento retorico o meramente celebrativo, il  tentativo insomma di tenere viva la memoria storica e riportarla a galla, mischiando quella Liberazione con altre lotte, passate e presenti, per la conquista della libertà e per l'affermazione dei diritti civili.

Si perché la memoria non è solo un archivio di informazioni dal quale attingere, è e deve essere linfa vitale, che serve anche a leggere e decifrare il presente, a ragionare sull’attuale, soprattutto in un contesto politico sociale non semplice e articolato come il nostro, dove i valori della Resistenza non sono ancora stati completamente realizzati e anzi, sempre più spesso vengono traditi in un crescendo di revisionismo e sopraffazione.

Abbiamo anche allargato il campo, inserendo in questo percorso, proprio nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, un omaggio originale dedicato alla figura di Antonio Gramsci, e alla sua vita dedicata integralmente a realizzare un’idea di società più giusta.

Ultimo, ma non meno importante, siamo contenti di avere condiviso l'organizzazione di questi eventi in sintonia con chi ha dimostrato la stessa sensibilità per questi temi, mettendo da parte frammentazioni e divisioni.

 

Il programma di RiEsistiamo prevede:

 

Giovedì 23 aprile - ore 19.00 - Biblioteca Comunale : proiezione del film Roma città aperta, di Roberto Rossellini

 

Sabato 25 aprile - dalle ore 18,30 -Piazza Sisinnio Mocci:

  • Lettura popolare di alcune "Lettere dei condannati a morte della resistenza" e altri brani resistenti

  • Cena Partigiana

  • Concerto Riesistente


 

Lunedì 27 aprile -  ore 18,30 -Ex Mulino Cadoni: Ri-Tratto di Antonio Gramsci, lettura orale di e con Betti Pau

 

 

Scarica la locandina :

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Pdf in bassa risoluzione (4Mb)

Immagine jpg (4Mb)

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